"La Storia del Cinema", è un film di cui Pangallo ha curato la regia. Si tratta di un irriverente nonché affettuoso omaggio al cinema, una storia del Cinema totalmente sui generis dal muto fino ai nostri giorni, nella quale Pangallo ha prestato la voce ai più grandi miti della cinematografia. Basti pensare a John Wayne, Cary Grant, Ingrid Bergman, James Stewart, Sean Connery, Robert Redford, Robert De Niro, Jodie Foster, Anthony Hopkins, Harrison Ford e tanti altri ancora. Essi ci appaiono in vesti e atteggiamenti totalmente inediti, come mai li abbiamo visti sul grande schermo, in un unico grande film che, grazie ad un gigantesco lavoro di montaggio, doppiaggio ed effetti speciali, sintetizza cento anni di cinematografia in settanta minuti esilaranti e paradossali.
I filmati, estrapolati perlopiu' da classici della cinematografia, sono stati accuratamente ridoppiati , rimontati e manipolati mediante la sostituzione di alcune scene con altre tratte da film diversi.
Lawrence d'Arabia, ad esempio, incontrera' nel deserto cow-boys, pellerossa e addirittura James Bond e Ursula Andress mentre, a ben vedere, il deserto si trasforma in una affollatissima spiaggia con tanto di wind-surfers. Così pure Napoleone, nella battaglia di Waterloo, si accorgera', con grande frustrazione, che nulla puo' la sua cavalleria contro gli elicotteri del nemico.
Inoltre immagini di grandi attori di Hollywood al telefono sono state montate con altre (girate appositamente) dello stesso Pangallo che dialoga con loro in un carosello di assurde telefonate. Vedere per credere.
"La Storia del Cinema",oltre a 70 minuti di divertimento puro, offre allo spettatore la possibilità di riflettere sul reale valore delle immagini, il cui equilibrio è talmente delicato che è sufficiente una minima modifica per cambiarne totalmente il senso originario senza tuttavia privarle della loro credibilità e forza di persuasione .
Per la realizzazione di "La Storia del Cinema" (nel 1992) sono stati impiegati 9 mesi di lavoro, circa 1800 ore di montaggio e doppiaggio. Siamo in piena era analogica (pre-digitale) e ottenere risultati soddisfacenti significava spendere il quadruplo del tempo necessario rispetto ad oggi.